il sacco rosso
Non é piaciuta per niente alla Lega dei reclamoni l'introduzione della famigerata tassa sul sacco (forse perché rosso!) introdotta a Bellinzona a partire dal primo di Luglio. E sicuramente i brontoloni in questo caso sono tanti, ma in fondo direi che se lo sono meritato. Da decenni anche i bambini dell'asilo sanno che la selezione della spazzatura domestica é primordiale, se vogliamo evitare situazioni napoletane o - vedi in casa nostra - la controversa costruzione di impianti di smaltimento superdimensionati e il rogo di Riazzino.
Oltre al deleterio impatto ambientale originato dal mancato ricupero di materie prime, la raccolta della spazzatura costa. Se tutti avessero contribuito nel loro piccolo a gestire oculatamente il proprio pattume, separando con un minimo di buona volontà pet, vetro, carta e altri riciclabili, probabilmente non si sarebbe giunti a tanto. Una specie di multa per i "porcaccioni" di turno. Ora andate tutti all'ecocentro o pagate per il vostro menefreghismo.
Un franchetto e sessanta per 35 litri di spazzatura é un contributo ragionevole per chi, già riciclando, riempie al massimo un sacco la settimana; certo che chi se ne frega dell'ambiente (e dunque anche del prossimo) e riempie un sacco al giorno ora passa alla cassa, cosí impara. I cittadini di altre città (ancora) esenti dalla tassa ci pensino a tempo!
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