il caro estinto
Non firmate quel contratto!
"Qualche giorno fa si sono presentate a casa mia due funzionarie provenienti dalla Francia che si sono identificate come appartenenti ad uno Studio Genealogico con sede a Nizza. Mi hanno detto che, a seguito del decesso di un mio parente (cugino) residente in Francia che non ha lasciato testamento ed il di cui padre era migrato in terra transalpina nel 1894, ero uno degli eredi insieme ad altri miei parenti che sarebbero stati tutti contattati(cosa che di fatto è avvenuta).
Le due signore mi hanno detto di essere arrivate a me (ed agli altri miei parenti) facendo appunto una ricerca di genealogia successoria, e mi hanno mostrato 3 documenti: - un attestato di presentazione del loro Studio - un certificato di morte di mio fratello in carta semplice che si erano fatte rilasciare dal mio Comune (ho verificato in Comune e mi hanno detto che il certificato è stato rilasciato solo dopo aver avuto tutte le garanzie necessarie dalle richiedenti) - un contratto in carta semplice che dovrei firmare e rispedire al loro Studio in caso di accettazione.
In questo contratto si dice sostanzialmente che nessuna spesa è a mio carico fino a chiusura della pratica e quindi alla"liquidazione" dell'eredità. Le mie spese ammonterebbero ad un 17% del valore ereditato netto più la parte di spese per le ricerche effettuate. Nel contratto si dice inoltre che nel caso in cui l'eredità fosse costituita da un "passivo", nessuna spesa sarà da me sostenuta. Ho chiesto alle due funzionarie il nome della persona deceduta in Francia ed a quanto ammonterebbe l'eredità, non ho però avuto risposte in merito in quanto mi hanno detto che stanno ancora ultimando la "mappa" delle proprietà.
Arrivati a questo punto capite quale possa essere il mio dubbio: firmare o non firmare il contratto? Tra parenti ci siamo consultati, qualcuno ricorda l'esistenza di un nonno o bisnonno andato in Francia ... ma sinceramente niente di più. C'è chi vuole firmare, chi no... io voglio essere cauto e capire, alla luce di tutto quello che accade in termini di truffe e raggiri, quale strada seguire. Capite bene che le domande che mi sono posto sono diverse: - è vero che in Francia è prassi, in caso di decesso di una persona che non lascia testamento, far intervenire su mandato di un notaio questi Studi di genealogia successoria? - a cosa vado incontro in termine di "diritti/doveri" di successione? - cosa prevede la legislazione italiana per questi casi? e sarà poi compatibile con quella francese?
Confido davvero molto sul Vostro aiuto, del quale Vi ringrazio anticipatamente, per potermi chiarire le idee ed avere un parere autorevole quale il Vostro. Credo poi che una situazione come la mia possa essere vissuta da altre persone, quindi i Vostri chiarimenti serviranno certamente anche ad altri utenti."
Antonio
l'opinione del giurista
Ha fatto bene a scriverci, poiché la fattispecie presenta perlomeno aspetti molto anomali ed inusuali, se non addirittura sospetti. Condividiamo integralmente il modus agendi del nostro utente per la sua cautela e diffidenza. Sospettare e diffidare su ogni singola circostanza in specie è doveroso e si impone una approfondita ricerca e verifica prima di poter ritenere come legittima la fattispecie in rassegna.
Solo al termine di un accurato esame dei fatti, dei documenti con ricerche proprie incrociate, magari sul posto e prendendo contatto con un notaio di fiducia, si potrà dar il via libera alle eventuali necessarie operazioni di acquisizione dell'eredità. Il nostro lettore sappia che in tutti i paesi democratici vige il diritto che permette sempre di poter rifiutare un'eredità (sarà il caso quando la successione è fortemente indebitata), oppure di accettare la stessa con il beneficio di un inventario e quindi non correre il rischio di trovarsi di fronte a brutte sorprese.
Stante quanto precede suggeriamo di conseguenza di iniziare con le ricerche del parente a partire dal certificato di morte in possesso, prendere contatto con un notaio di fiducia ecc. ed a secondo delle risultanze, proseguire con l'aiuto di professionisti in materia o, in caso sorgessero, o meglio si dovessero confermare, i dubbi di reato presentare il caso alla magistratura denunciando i fatti, in modo da fermare sul nascere il tentativo di truffa e bloccare la banda per altri delitti che avesse progettato di commettere.

